CHI SIAMO

AMNESTY INTERNATIONAL
GRUPPO 183

"...Ero nudo in una cella sotterranea. Quando arrivarono le prime 200 lettere le guardie mi restituirono i vestiti. Poi arrivarono altre 200 lettere, ed il direttore del carcere venne a farmi visita. Quando giunse un'altra pila di lettere, il direttore si mise in contatto con i suoi superiori. Le lettere continuavano ad arrivare e ad arrivare: ne giunsero 3.000. Il Presidente venne informato. Le lettere arrivavano ancora, ed il Presidente telefonò al carcere dicendo di lasciarmi andare. Dopo la mia liberazione, il Presidente mi ha chiamato nel suo ufficio per una chiacchierata "da uomo a uomo". Mi chiese: "Come mai un sindacalista ha tanti amici in tutto il mondo?" E mi mostrò un'enorme scatola piena di tutte le lettere che aveva ricevuto. Quando ci salutammo me le diede. Le conservo ancora..."

Pena Valdes, Repubblica Dominicana


Siamo un gruppo di volontari, "persone comuni", che hanno deciso di costituire un "gruppo Amnesty "al fine di lavorare concretamente per difendere "persone comuni" vittime di violazioni dei diritti umani in tutto il mondo.

Il nostro gruppo - denominato Gruppo Italia 183 Lazio - nato a Paliano (FR) intorno al 1993, ha affrontato, in questo decennio, decine di campagne , contribuendo insieme a migliaia di soci di Amnesty ad una comune azione per ottenere dei risultati efficaci contro le violazioni dei diritti umani.

Il nostro raggio d'azione è piuttosto vasto, essendo l'unico gruppo nella provincia sud di Roma e in tutta la provincia di Frosinone. Attualmente le riunioni del gruppo si svolgono, con cadenza quindicinale, a Palestrina (Rm) , gentilmente ospitati nel Convento di San Francesco.

Il gruppo, come tutti i gruppi Amnesty, partecipa attivamente a tutte le campagne portate avanti dalla Sezione Italiana di Amnesty International:

Partecipa alle campagne su singoli paesi o tematiche promosse da A.I. su scala mondiale (es. tortura, pena di morte, rifugiati, diritti dei minori, ecc.) sia raccogliendo firme su appelli, sia organizzando incontri, conferenze o eventi per pubblicizzarne i temi, agisce in brevissimo tempo su alcuni casi segnalati da A.I. come Azioni Urgenti (es. prigionieri in pericolo di vita), promuove l'educazione ai Diritti Umani nelle scuole sia attraverso interventi per gli alunni sia attraverso contatti con gli insegnati.
Contribuisce al finanziamento della Sezione Italiana di Amnesty e del movimento internazionale.


Durante questi anni le attività del gruppo sono aumentate e diversificate: l'entusiasmo non è mai mancato. Attualmente il gruppo è formato da circa una quindicina di soci attivi. Si tratta di un gruppo con interessi, età, professioni diverse. Questa diversità dà forza ed nuove idee alla nostra attività. L'arrivo di ogni nuovo socio è sempre accolto con molto entusiasmo.

Far parte di un gruppo di Amnesty significa ampliare e senz'altro arricchire il proprio orizzonte personale. Si impara ad informarsi criticamente sulle molteplici violazioni dei diritti umani nel mondo. Ma significa soprattutto dare una risposta concreta ed efficace alla domanda che inevitabilmente sorge alla nostra coscienza quando ci si trova di fronte a situazioni di violazione dei diritti umani: "che fare?!". Proprio per questa serie di motivi, ci inorgoglisce poter partecipare attivamente nel sociale e poter essere partecipe alla risoluzione, anche di un solo caso di violazione dei diritti umani.

Gruppo 183

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